Le identità virtuali dopo la morte

Facebook, profilo di una persona assassinataCosa avviene alle identità virtuali, ai profili sui social network, alle caselle di posta elettronica e tutte le attività legate al web dopo la morte di qualcuno? Vi sono norme che regolamentano questo aspetto della vita ai tempi del web 2.0?

Se il proprietario di un dominio (che può valere anche tanti soldi) muore, come fanno gli eredi a entrarne i possesso?

Se nella posta elettronica di un defunto vi sono importanti informazioni, come faranno a leggerle senza password?

E’ giusto poter scrutare nella privacy di chi è venuto a mancare o bisogna impedirlo?

E’ giusto che dei dati rimangano per sempre pubblici?

Tanti interrogativi, su argomento per certi versi macabro, ma che mi incuriosisce e penso diverrà sempre più un problema concreto.

Tempo fa mi capitò un conoscente che mi chiedeva disperatamente consigli su come eliminare il profilo di una ragazza su Badoo.
La poveretta era stata vittima di un incidente stradale, ma riceveva ancora decine di commenti quotidiani alle sue foto, da parte di sconosciuti che, inconsapevoli, si lasciavano andare in frasi indecenti.

Ultimamente poi sui tg e sui giornali si vedono in continuo foto di persone prese da FaceBook (esempio di oggi che mi ha spinto a scrivere: Gazzetta del MezzogiornoProfilo Facebook), quasi fosse una lapide.

Mi piacerebbe avere qualche risposta da voi visitatori.

Cosa ne pensate?

2 pensieri su “Le identità virtuali dopo la morte

  1. Pingback: ⇒ La tomba virtuale su Fabook – Claudio Matarrelli

  2. sdsd

    basterebbe cancellare definitivamente il profilo in caso di mancato accesso per oltre 6 mesi. Ci vuole pochissimo a farlo, evidentemente non è interesse del sito che ciò accada.

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