Monthly Archives: May 2009

Strana favicon.ico sui server di Facebook

Navigando nella ricerca utenti di Facebook è possibile notare che le immagini dei vari utenti sono pescate da un sottodominio con indirizzo http://profile.ak.facebook.com/

Fin qui nulla di strano, evidentemente carica le foto da un server che si occupa solo di quello.

Il fatto particolare, che ha attirato la mia attenzione, è la favicon caricata quel server. La favicon.ico è l’icona che esce di fianco alla barra degli indirizzi e nell’elenco dei siti preferiti e di solito ha dimensioni piccoline.

In questo caso si tratta di un’immagine leggermente più grande del solito, ma soprattutto insolita.

Mi dite chi sono questi due personaggi?? (l’immagine è presente ad oggi, 27 maggio 2009)
favicon
http://profile.ak.facebook.com/favicon.ico

Videocorso di Html, Xhtml, Css. Video guida in italiano.

In questi giorni, dopo aver letto varie richieste in diversi forum e su Youtube, ho maturato l’idea di registrare dei piccoli video-tutorial per spiegare alcune tematiche di base dello sviluppo web.

Ciò che mi preme non è creare dei lunghi e noiosi corsi completi, in quanto l’uso dei manuali e della documentazione originale del w3c è l’unica strada per ottenere una preparazione completa e affidabile sui vari standard.
Piuttosto voglio lanciare degli spunti utili ad acquisire la mentalità necessaria per ottenere un rapido apprendimento. Apprese delle semplici nozioni di base poi è davvero molto semplice ampliare le proprie capacità.

Per iniziare a creare pagine web il punto di partenza sono certamente l’Html e i Css. All’Html, a dire il vero, preferirò l’Xhtml, che è fondamentalmente la stessa cosa, ma è più rigoroso in alcuni aspetti e, in quanto tale, più adatto per partire col piede giusto.

Per il momento il blog è nuovo e non affollato, posso perciò provare ad accontentare tutti, quindi se avete richieste specifiche non esitate. La presenza attiva di utenti rappresenta lo stimolo migliore a fare.

Tra un paio di giorni il primo filmato.

Redirect 301, pagine cancellate recuperate con .htaccess e Php

Molto spesso, a seguito di un aggiornamento, ci si trova davanti alla necessità di recuperare vecchie pagine di un sito non più esistenti, cioè di inserire un redirect dagli indirizzi vecchi ai nuovi contenuti.

Inserire un buon redirect 301 non rappresenta un inutile sfizio, si tratta infatti di una pratica importantissima, per trasferire il Page Rank dei vecchi url ai nuovi e per evitare che gli utenti si trovino davanti ad un errore.

Avendo un sito su piattaforma Apache, il metodo che illustrerò in questo articolo è probabilmente il più semplice per compiere l’operazione su piccoli siti, senza doversi impelagare in complesse regole o espressioni regolari da inserire nel file .htaccess.
Sarà sufficiente un minimo di conoscenza di Php, faremo fare a lui tutto il lavoro di filtraggio e reindrizzamento.

Per prima cosa occorre individuare tutte le pagine che posseggono dei link referenti, ma che non esistono più. Per farlo ci viene incontro Google, con i suoi Strumenti Google per il webmaster.
Nella sezione:
Diagnostica->Errori di scansione->Web->Non trovato
possiamo visionare un elenco di tutte le pagine del nostro sito linkate da qualche parte, ma che attualmente restituiscono un errore.
Possiamo anche scoprire quanti e quali link puntano a questi indirizzi, cosicché, nel caso fosse possibile, potremmo porre rimedio semplicemente aggiornando i link obsoleti trasferendo il loro flusso di Page Rank sulle nuove pagine.
Per tutti gli altri casi, in cui purtroppo non sempre è possibile aggiornare i link, entra in gioco il redirect 301.

Quando un utente o uno spider di un motore di ricerca accede ad una pagina non più esistente, ottiene un codice di errore 404. Salvo diverse personalizzazioni, il server restituisce una pagina predefinita, il tipico 404 Not Found.
Tramite il file .htaccess, possiamo imporre di utilizzare in caso di errore un file creato da noi, che possiamo chiamare non-trovato.php o in qualsiasi altro modo.

#riga dell’.htaccess che impone in caso di errore l’uso del file da noi creato
ErrorDocument 404 non-trovato.php

Da questo momento in poi, qualsiasi visita ad una pagina non trovata mostrerà il contenuto della pagina non-trovato.php
Vediamo come costruire questa paginetta, che ci aiuterà ad ottenere il nostro scopo.
La pagina di errore di base sarà qualcosa di simile:

<!DOCTYPE html PUBLIC “-//W3C//DTD XHTML 1.0 Strict//EN” “http://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-strict.dtd”>
<html xmlns=”http://www.w3.org/1999/xhtml”>
<head>
<meta http-equiv=”Content-Type” content=”text/html; charset=utf-8″ />
<title>Errore 404 – Pagina Non Trovata</title>
</head>
<body>
<h1>Pagina non trovata</h1>
<p>L’indirizzo richiesto <?php echo $_SERVER[‘REQUEST_URI’]; ?> non è stato trovato su questo server.</p>
<?php  echo $_SERVER[“HTTP_HOST”]; ?>
</i>
</body>
</html>

Così com’è, invierà un codice di errore http 404 e stamperà il messaggio di “Pagina non trovata” e l’indirizzo digitato.

Costruita questa struttura di base,  possiamo aggiungere dei controlli in testa alla pagina.

Mettiamo il caso di avere il sito www.example.com e di aver individuato una vecchia pagina, ora non più esistente, che si chiamava articolo-vecchio-sui-cani.html, magari avente 5 link su altri siti. Il contenuto ora è stato spostato al nuovo indirizzo cani.php.

In testa al file non-trovato.php, che si occupa della gestione dell’errore, possiamo inserire un controllo di questo genere:

<?php

if(strpos($_SERVER[‘REQUEST_URI’], “articolo-vecchio-sui-cani.html”)){
header (‘HTTP/1.1 301 Moved Permanently’);
header(“location: http://www.example.com/cani.php”);
}

?>

Il codice Php precedente verifica l’url richiesto dall’utente. Se contiene la stringa “articolo-vecchio-sui-cani.html”, corrispondente alla vecchia pagine, passa le due intestazioni http contenute nelle parentesi graffe.
Cioè anziché passare un errore 404, come farebbe per tutti gli altri indirizzi errati, passa un redirect permanente 301 e indica anche la nuova locazione.
L’utente perciò, senza accorgersi di nulla, si ritroverà trasferito al nuovo indirizzo funzionante. Lo stesso avverrà agli spider dei motori di ricerca.

La pagina di errore completa diventerà:

<?php

if(strpos($_SERVER[‘REQUEST_URI’], “articolo-vecchio-sui-cani.html”)){
header (‘HTTP/1.1 301 Moved Permanently’);
header(“location: http://www.example.com/cani.php”);
}

?>
<!DOCTYPE html PUBLIC “-//W3C//DTD XHTML 1.0 Strict//EN” “http://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-strict.dtd”>
<html xmlns=”http://www.w3.org/1999/xhtml”>
<head>
<meta http-equiv=”Content-Type” content=”text/html; charset=utf-8″ />
<title>Errore 404 – Pagina Non Trovata</title>
</head>
<body>
<h1>Pagina non trovata</h1>
<p>L’indirizzo richiesto <?php echo $_SERVER[‘REQUEST_URI’]; ?> non è stato trovato su questo server.</p>
<?php echo $_SERVER[“HTTP_HOST”]; ?>
</i>
</body>
</html>

Ovviamente nel caso di più pagine da recuperare, si potrà ricopiare il blocco di codice che intercetta gli indirizzi e riadattarlo inserendo i dati del caso specifico. L’importante è inserire il tutto in testa alla pagina, senza lasciare neppure righi vuoti. Questo perché la funzione header() va richiamata prima che qualsiasi parte di pagina si stata stampata.

Non mi dilungo oltre con altri esempi, il concetto di base è piuttosto semplice.
Vi rimando ai commenti per eventuali dubbi.

Wolfram Alpha, il “nuovo motore di ricerca” è online

Wolfram Alpha - www.wolframalpha.com

Home Page di WolframAlpha.com

Annunciato da molti come l’ennesimo anti-Google, è online da qualche ora Wolfram Alpha.

Un motore di ricerca non in senso stretto, perché è nel web ma non cerca sul web.

Effettuando una richiesta, la query viene elaborata da Wolfram che, spulciando nel suo ricco database di informazioni, cerca di formulare una risposta strutturata contenenti dati e grafici.
Il risultato finale è molto simile agli specchietti riassuntivi presenti nel lato destro delle pagine di Wikipedia.
Il funzionamento invece richiama quello dei vari bot intelligenti (es. Doretta) che all’interno delle chat forniscono risposte e servizi in seguito ad una richiesta discorsiva.

Un funzionamento che ha dunque poco a che fare con la classica ricerca web di Google.

Dalle primissime impressioni, però, Wolfram lascia trasparire una certa impreparazione. C’è da tener conto che si tratta di un progetto in fase di test.

Google, consapevole dell’importanza che potrà avere in futuro l’elaborazione di dati strutturati, ha bruciato i tempi inserendo da qualche giorno nella propria ricerca web un elaboratore di dati pubblici.
Un servizio molto simile a quello offerto da Wolfram, per schiacciare qualsiasi rischio di concorrenza.

I cosiddetti motori anti-Google annunciati nel corso degli anni sono tanti, ma nessuno è riuscito davvero a scalfire l’egemonia di big G. Fatta eccezione per il predominio di Baidu in un mercato particolare come quello asiatico. Tra motori di ricerca fallimentari meritano la citazione Cuil scivolato nell’oblio e l’europeo Quaero.

Sarà ancora una volta un fallimento?
Tra un anno secondo voi si ricorderà nessuno di Wolfram Alpha?

Trucco segreto per Facebook, effetto colorato

Trucchi per facebook

Effetto colorato su Facebook

Cliccate in un punto a caso sulla pagina di facebook con il tasto sinistro.

Sulla tastiera premete i seguenti tasti:

  • su
  • su
  • giù
  • giù
  • sinistra
  • destra
  • sinistra
  • destra
  • b
  • a
  • invio

Provate adesso a cliccate nuovamente in un punto della pagina e vedete che succede.

Ovviamente su giù sinistra e Destra sono le freccette, b e a sono le lettere e invio è il tasto invio.

Chiudendo la finestra si disattiva.

L’effetto potrebbe non comparire su alcuni browser vecchi o non compatibili.

Simpatico questo trucco per Facebook vero?

Primo Post…Si parte

Al via con un ritardo di qualche…. anno… ecco il mio blog personale.

Posso assicurarvi che ne vedrete delle belle, perciò iniziate a seguirmi sin da subito!

Aspetto le vostre visite e i vostri feedback!

A presto! Claudio.