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Ma quale cambiamento?

Stamattina appena sveglio leggevo un articolo sulla possibilità di abolire i registratori di cassa e le ricevute, a favore di nuovi strumenti di verifica più tecnologici.

A margine c’erano vari commenti di persone che non vogliono il provvedimento. Questi mi hanno colpito più dello stesso articolo.

Costoro sono decisamente contrari al provvedimento, badate bene, non perché lo ritengano dannoso o inutile, ma per tutelare le posizioni di coloro che producono, vendono e riparano registratori di cassa in tutta la nazione.

Figuriamoci, dal loro punto di vista avranno persino ragione, ci sono famiglie da mantenere e i registratori per via delle omologazioni sono forse uno dei pochi strumenti con passaggi produttivi in Italia.

Ma come può salvarsi uno Stato che affonda, se chiunque pretende di tutelare la propria posizione acquisita, infischiandosene di un cambiamento necessario per cercare di salvare chi è già in apnea?

Scusate se queste considerazioni le ho scritte usando un pc, sicuramente prodotto in Asia, ma ripescando la vecchia macchina da scrivere Olivetti avrei avuto qualche difficoltà.

«La Grande bellezza» delle opinioni altrui

A me è piaciuto «La Grande bellezza», bel film e soprattutto bella fotografia.

Forse – parlo da non esperto – non rimarrà scolpito nella storia del cinema mondiale, come accaduto per altri film italiani. Senza andar troppo lontano nel tempo, penso ad esempio a «La vita è bella» di Roberto Benigni e a «Nuovo cinema paradiso» di Giuseppe Tornatore. Ma se ha vinto l’Oscar 2014 probabilmente lo ha meritato più delle altre pellicole straniere che erano in lizza quest’anno: film che credo quasi nessuno di noi abbia ancora visto.

Detto questo, non condivido minimamente gli attacchi, onnipresenti su Facebook e Twitter, contro coloro a cui non è piaciuta l’opera di Sorrentino. È vero, possono esserci alcuni che non l’hanno compresa per loro incapacità, d’altra parte è il classico film non per tutti. Ma sono certo ci siano tanti, più intelligenti della media degli esaltatori de «La Grande bellezza», che semplicemente non lo hanno apprezzato. Evviva le opinioni differenti.

Su questioni non oggettive, come la percezione dell’Arte, dovremmo tutti cercare recuperare il rispetto per le opinioni altrui, abbandonando la tentazione di ergerci a detentori della Verità. In questo Paese la saccenteria,  scalzando la ricerca della saggezza, ha fatto certamente molti più danni del tanto citato Grande Fratello.

Perché come dicevano già i romani…

de-gustibus

La “guerra” di Taranto

«La “guerra” è un brutta cosa, ha causato tanti morti», disse.

«E chi ci pensa ai figli e alle mogli?! Ci sono tante altre “guerre”, pensate a quelle, non alla nostra! Grazie allo stipendio per “combattere” mangiamo! Se la “guerra” finisse verremmo tutti a mangiare a casa vostra!», risposero.
Lo fecero terrorizzati, inveendo persino contro i Continua a leggere