Disattivare l’uso delle proprie foto nella pubblicità di Facebook

Privacy su FacebookFacebook occasionalmente associa le pubblicità con azioni sociali rilevanti eseguite dagli amici di un utente per creare inserzioni di Facebook.

Le Inserzioni di Facebook rendono le pubblicità più interessanti e adatte a te e ai tuoi amici, nel totale rispetto di tutte le normative sulla privacy.

Praticamente Facebook usa la nostra faccia per fare pubblicità. Potreste ritrovarvi a consigliare la vendita di “pentole” online senza neppure saperlo.

Per disattivare questa funzione poco simpatica e impedire l’uso delle vostre foto, una volta loggati su Facebook basta andare a questo indirizzo http://www.facebook.com/privacy/?view=feeds&tab=ads e impostare:

Presenza nelle Inserzioni di Facebook: Nessuno

O in alternativa navigando nei menu:
-> ‘Impostazioni’ dal menu in alto e cliccare su ‘Impostazioni sulla privacy’;
-> Scegliere ‘Notizie e Bacheca’;
-> ‘Inserzioni Facebook’;
-> ‘Presenza nelle Inserzioni di Facebook’ ;
-> Impostare su ‘Nessuno’;

Condividete l’articolo con i vostri amici di Facebook.

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Le identità virtuali dopo la morte

Facebook, profilo di una persona assassinataCosa avviene alle identità virtuali, ai profili sui social network, alle caselle di posta elettronica e tutte le attività legate al web dopo la morte di qualcuno? Vi sono norme che regolamentano questo aspetto della vita ai tempi del web 2.0?

Se il proprietario di un dominio (che può valere anche tanti soldi) muore, come fanno gli eredi a entrarne i possesso?

Se nella posta elettronica di un defunto vi sono importanti informazioni, come faranno a leggerle senza password?

E’ giusto poter scrutare nella privacy di chi è venuto a mancare o bisogna impedirlo?

E’ giusto che dei dati rimangano per sempre pubblici?

Tanti interrogativi, su argomento per certi versi macabro, ma che mi incuriosisce e penso diverrà sempre più un problema concreto.

Tempo fa mi capitò un conoscente che mi chiedeva disperatamente consigli su come eliminare il profilo di una ragazza su Badoo.
La poveretta era stata vittima di un incidente stradale, ma riceveva ancora decine di commenti quotidiani alle sue foto, da parte di sconosciuti che, inconsapevoli, si lasciavano andare in frasi indecenti.

Ultimamente poi sui tg e sui giornali si vedono in continuo foto di persone prese da FaceBook (esempio di oggi che mi ha spinto a scrivere: Gazzetta del MezzogiornoProfilo Facebook), quasi fosse una lapide.

Mi piacerebbe avere qualche risposta da voi visitatori.

Cosa ne pensate?

Impostare Google in italiano nei provider di Internet Explorer 8

Internet Explorer 8 una volta installato non contiene tra i provider di ricerca il tanto amato Google.

Trovare provider di ricerca per Internet Explorer 8Cliccando sulla freccetta a lato della casella di ricerca vi è l’opzine Trova altri provider…. Nella pagina che viene aperta è presente Google Search Suggestions, con ben in vista il logo di Google. Ebbene non è quello che cerchiamo, infatti aggiungendolo ci darà risultati in inglese.

Per aggiungere il provider di ricerca di Google.it, dunque in italiano, bisogna andare su questo indirizzo
http://www.ieaddons.com/it/createsearch.aspx

Nel campo URL incollare questo:

http://www.google.it/search?hl=it&q=TEST&meta=&aq=f&oq=

Nel campo Nome, il nome che vogliamo dare, ad esempio “Google”.

Codifica caratteri va bene UTF-8.

Poi basta cliccare su Installa Provider di Ricerca e confermare.

Buona ricerca a tutti e visto che ci siete scaricatevi Firefox ;-)

Articolo aggiornato all’8 agosto 2009.

10 anni Messenger

MSN MessengerI servizi di messaggistica online sono il servizio gratuito di cui più usufruiamo ogni giorno.

Tra tutti, re incontrastato da ormai diversi anni è MSN Messenger, poi divenuto Windows Live Messenger.

Ebbene, MSN Messenger nasceva esattamente 10 anni fa, il 22 luglio 1999.

Nel corso del tempo questo servizio ha aggiunto di versione in versione delle piccole grandi novità, che hanno modificato le abitudini e, oserei dire, la vita quotidiana di tanta gente.

Perciò buon compleanno Messenger!

Link per il download

Recuperare file cancellati

Il recupero di file eliminati è un problema abbastanza frequente. Capita prima o poi a tutti di cancellare erroneamente un file e, inconsapevolmente, di svuotare anche il cestino.

Bisogna però sapere che anche a quel punto non tutto è perso! I file sono solo cancellati per Windows, ma potrebbero essere rimasti ancora intatti sulla superficie del disco rigido, pronti per essere recuperati.

Bisogna agire quanto prima possibile, per evitare che i settori di disco siano riscritti.

Di programmi per il recupero dati ne esistono molti. Uno dei più semplici ed efficaci, e soprattutto gratuito, si chiama Avira UnErase Personal.

Avira UnErase - Software per il Recupero file cancellati

Basta selezionare l’unità disco su cui eseguire il recupero e farà tutto da solo. Funziona anche sulle pen drive.

Dopo pochi secondi vi comparirà un elenco dei file che è possibile recuperare. Il nome dei file non è significativo, mentre lo è l’estensione (.Jpg, .Doc, ecc.).

recuperare-file-cancellati

Selezionate i file che volete recuperare e cliccate su Unerase. In pochi click avrete nuovamente i vostri preziosi file.

Provatelo e ditemi cosa ne pensate, sono certo vi stupirà.

Link per il download

Cos’è il DOM Storage?

W3C DOM StorageIl DOM Storage (pronuncia Dam storag), anche detto Web Storage, è l’evoluzione funzionale degli attuali cookie e c’è da scommetterci che sarà uno standard di uso comune che cambierà molte abitudini.
Attualmente in corso di standardizzazione, sta nascendo insieme all’HTML 5, ed è ad oggi supportato (solo in parte) da Internet Explorer 8, Firefox 2+ e Safari.

Gli sviluppatori possono sfruttare questa tecnologia per memorizzare dei dati, temporaneamente per una sessione o permanentemente per un dominio, sui client compatibili.

I dati sono memorizzati con una struttura ad array associativo, cioè un insieme di coppie di nomi e relativi valori.

Non è in alcun modo escluso un uso ridondante, di cookie e Web Storage.

Ecco un esempio di contatore di visualizzazioni fatto con DOM Storage (testato e funzionante su Internet Explorer 8, Firefox 3.5 e Safari 4):

<p>Hai visualizzato questa pagina <span id=”contatore”>un numero sconosciuto</span> di volte. </p>
<script>
//crea un oggetto window.localStorage
//che memorizza dati permanentemente per un dominio
var dati = window.localStorage;

// se la variabile numeroVisualizzazioni non esiste la inizializza a 0
if (!dati.numeroVisualizzazioni) dati.numeroVisualizzazioni = 0;

// aggiunge 1 al contatore attuale
dati.numeroVisualizzazioni = parseInt(dati.numeroVisualizzazioni) + 1;

//aggiorna il contenuto dello span
document.getElementById(‘contatore’).innerHTML = dati.numeroVisualizzazioni;
</script>

Rispetto ai cookie, DOM Storage offre maggiori funzionalità e opportunità di sviluppo, vediamo quali:

  1. DOM Storage permette il controllo costante delle coppie di dati memorizzati, anche da finestre differenti, con associazione alle singole finestre o tab. Offre perciò un controllo totale in alcune situazioni particolari, ad esempio permette di evitare problemi dovuti a operazioni portate avanti su più finestre del browser.
    L’esempio fatto dal W3C per spiegare l’utilità di questo controllo è quello di un utente che desidera acquistare dei biglietti aerei. Compie la transazione con più finestre aperte sullo stesso sito, alla fine passando da una finestra all’altra e facendo un po’ di confusione si ritrova memorizzato nel “carrello”, gestito dal cookie, più biglietti di quanto desiderato. Rischia di combinare un guaio.
  2. I cookie memorizzano massimo 4KB di dati, DOM Storage memorizza fino a ben 5MB (10MB per Internet Explorer 8);
  3. I dati DOM Storage non hanno l’impostazione della scadenza e possono essere permanenti, a differenza dei cookie. Il controllo è lasciato in mano agli utenti;
  4. I dati DOM non sono trasmessi al server ad ogni richiesta web, dunque evita trasmissioni inutili di informazioni;
  5. DOM Storage può lavorare offline, memorizzare tutto sul disco e poi una volta individuato l’evento di connessione alla rete richiedere di memorizzare i dati sul server. Questo rende le applicazioni web funzionali anche in assenza di connettività;

Riferimenti per approfondire:

Sicuramente ci saranno problemi di sicurezza che emergeranno con il diffondersi dell’uso. Ma le potenzialità di sviluppo di applicazioni web saranno interessantissime.

Cosa ne pensate?

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