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Facebook fa pulizia, ora cancella i mi piace di account non attivi

Ecco l’annuncio apparso oggi nella sezione statistiche delle pagine di Facebook, che mi viene spontaneo ripostare come seguito al post 10 Motivi per non comprare Fan Facebook falsi.

Di recente abbiamo aggiornato il modo in cui misuriamo a quante persone piace la tua Pagina. Le Pagine potrebbero registrare una diminuzione dei “Mi piace” dopo il 12 marzo, una volta rimossi i “Mi piace” degli account Facebook non attivi.

utenti-inattivi-facebook

Versione in inglese:
We’ve recently updated the way we measure how many people like your Page. Pages may see a decrease in likes after March 12, when we removed likes from inactive Facebook accounts

Sull’effettiva portata dell’intervento di pulizia le opinioni sono varie, ma sarà sufficiente aspettare il 12 marzo per rendersi conto se sarà un ritocco relativo ai soli account letteralmente inattivi (con utente che non compie azioni da mesi o anni), oppure se a determinare l’inattività sarà un algortimo più evoluto, magari in grado di scovare gli utenti finti. Obiettivo, quest’ultimo, di difficile realizzazione, ma certamente perseguito dallo stesso Facebook.

C’è da dire che a parte qualche caso in cui potrebbero venir fuori dei cali plateali di fan, con conseguente figuraccia per il titolare della pagina, in generale la pulizia dagli utenti inutili può essere utile per migliorare la percentuale di interazione e conseguentemente l’effettiva visibilità dei post.
Anche se su quest’ultimo aspetto i correttivi attuati in casa Facebook, per conservare gli equilibri, sono sempre dietro l’angolo e difficilmente finalizzati a perdite nel mercato dell’advertising.

Aggiornamento: chiarito con una comunicazione più corposa il senso dell’annuncio.

In pratica saranno rimossi dal conteggio solo gli account disattiviati, che oggi invece venivano ancora conteggiati. Nessuna grossa novità insomma, se non il corretto funzionamento del contatore.

Graph Search: trovare tutti gli amici che si chiamano Giuseppe

Magari può tornare utile a qualcuno, così riporto la banalissima stringa per effettuare la ricerca di tutti gli amici con un determinato nome sfruttando la Graph Search (ecco cos’è, per chi non lo sapesse).

In questo caso il nome cercato è Giuseppe, visto che oggi è la ricorrenza di San Giuseppe e magari vorreste ricordarvi di tutti gli amici di Facebook con questo nome.
Ovviamente in situazioni analoghe tutti gli amici più vicini a voi li ricorderete direttamente, ma per nomi molto diffusi, come Giuseppe o Francesco, qualche amico virtuale potrebbe sfuggire.

La stringa è: People named “giuseppe” that are my friends

Devo ammettere che nel compiere questa ricerca più che geek, mi sono sentito un po’ nerd 😀
facebook-trovare-amici-per-nome

10 Motivi per non comprare Fan Facebook falsi

Va di moda, ormai da tempo, l’acquisto di finti fan Facebook: con pochi euro è possibile averne pacchetti da 1000, 2000, 3000 o persino di più.

Una pratica scorretta e sanzionata dallo stesso Facebook, utilizzata da alcuni per far “esplodere” il contatore dei like e dare “imponenza” alla propria pagina, ritenuta evidentemente sottodimensionata rispetto ai diretti concorrenti.

Mi permetto alcune considerazioni, valide come consiglio per non lasciarsi tentare dall’acquisto, invitando tutti a commentare con ulteriori riflessioni.

fan-falsi-facebook

Pro (puramente estetici):

  1. stupire gli utenti più disattenti e potersi vantare del proprio numero di fan, magari in fase di vendita della stessa pagina o di spazi pubblicitari ad essa associati;

Contro (suppergiù ordinati da meno tecnici a più tecnici):

  1. i fan finti non interagiscono con la pagina, sono perciò inutili;
  2. rischio di figuracce con gli utenti più esperti, che possono accorgersi della pratica scorretta allertati dai “picchi” di crescita dei like (vedi immagine) o utilizzando la Graph Search per vedere i fan strani;
  3. inutile dispendio di denaro, che potrebbe essere impiegato per utilizzare gli strumenti promozionali di Facebook, sicuramente più costosi, ma per lo meno efficaci;
  4. rischio di ban degli utenti finti: infatti Facebook nel tempo potrà individuare gli account fraudolenti usati per dare il like e bannarli. Questo potrebbe condurre ad un calo del numero dei propri like: la pagina anziché crescere,  potrebbe tendere a numeri più bassi;
  5. rischio di ban della pagina: Facebook, per garantire la bontà della piattaforma, ma anche per incentivare l’uso dei propri strumenti a pagamento, può in alcuni casi optare per la cancellazione della pagina che fa uso di pratiche scorrette, con conseguente perdita dei like veri e dei vecchi post;
  6. perdita del proprio target geografico. Infatti i finti fan hanno una propria località di riferimento, che potrebbe divenire quella più popolare per la pagina che acquista i loro like. Così una pagina italiana potrebbe avere come “Città di maggior popolarità: Instanbul, Turchia” (vedi esempio e immagine in alto): brutto da vedere e dannoso (vedi punto 8 sull’affinità);
  7. scarse interazioni percentuali: i contenuti condivisi sulla propria pagina Facebook acquisiscono maggiore visibilità sulle bacheche degli utenti – sia falsi, sia veri che essi siano – secondo le regole stabilite da alcuni algoritmi (evoluzioni dell’EdgeRank). Se si ha una grossa fetta di fan finti, che per loro natura non interagiscono mai con i post della propria pagina, il “Rank” dei propri contenuti tenderà ad abbassarsi vertiginosamente, aprendo una spirale che porterà al crollo della visibilità sulle bacheche e delle interazioni anche con i fan reali;
  8. scarsa affinità: è un parametro già presente nella formula originaria dell’Edge Rank, che tiene conto di una serie non nota di elementi. Non ci vuole molto ad intuire che un grosso numero di fan, di chissà quale nazionalità, con like sparsi su argomenti disparati, possano avere affinità pressoché nulla con i fan reali, soprattutto se targettizzati localmente. Un ulteriore elemento di peggioramento del rank dei post, che potrebbero avere molta difficoltà a comparire nella bacheca dei fan reali;
  9. Facebook suggerisce le pagine affini agli utenti. Nel caso di fan falsi, probabilmente tutti avranno i propri mi piace alle stesse pagine (tutte quelle dei clienti di chi vende i like). Questo assocerà tra loro tali pagine, nella realtà totalmente differenti, e non quelle effettivamente affini, facendo perdere l’opportunità di ottenere nuovi like realmente interessati;
  10. rischio di ban a cascata: da buon lettore di forum “black hat”, negli ultimi mesi ho letto vari casi di ban da parte di Facebook estesi dalla pagina, al profilo di tutti gli amministratori e addirittura di tutti i contenuti associati allo stesso IP.
    Mi colpì molto la storia di un ragazzo indiano al quale, nonostante avesse fatto “massima attenzione”, avevano cancellato tutto ciò associato al suo IP, persino il profilo personale con 5 o 6 anni di ricordi e foto. Cercava in ogni modo di contattare Facebook per farselo riattivare, ma non ne volevano sapere: era distrutto;
  11. (bonus) ingannare gli altri, ma in fondo anche se stessi, probabilmente significa perdere un’occasione.

Il vostro concorrente ha usato tali pratiche? Lasciatelo fare e condividete questo articolo con i vostri collaboratori.
Hai letto questo articolo troppo tardi e ora ti sei pentito dell’acquisto di fan? Mi riprometto di scrivere in futuro un post sulle soluzioni (possibili) per rimediare.

Cos’è English “Upside Down” e “Pirate” su Facebook

I siti più visitati al mondo, Facebook e Google, ogni tanto amano scherzare, inserendo qualche caratteristica particolare. Frequenti sono le trovate simpatiche riguardanti le lingue.

english-upside-down

Tra le varie opzioni, relative appunto alla propria lingua, Facebook propone English (Upside Down) e English (Pirate).

facebook-capovolto

Facebook Upside Down

Il primo, English (Upside Down), come lascia intuire la traduzione letterale, corrisponde alla lingua inglese con caratteri capovolti. A che serve? Boh, a niente, probabilmente è utile solo per scherzare. Curioso come tra tutte le stringhe capovolte, il Like – quasi fosse sacro – sia escluso.

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Facebook Pirata

Il secondo, magari sarà più utile. Invece no, English (Pirate) propone una versione inglese con molti termini modificati e presi dalla lingua marinaresca dei pirati. Così la casella messaggi diventa la “Bottle o’ Messages”, la bottiglia dei messaggi. Un linguaggio simpatico, apprezzabile pienamente soprattutto dai madrelingua, stufi del solito inglese.

Come ulteriore curiosità, vi segnalo la Lingua Latina e per finire la lingua Leet Speak, cos’è? Non voglio dilungarmi molto, scopritelo su Wikipedia.

Chissà se in futuro non ci sarà anche per l’italiano una versione speciale.

Ad ogni modo, qualora voleste provare queste strane lingue potete visitare la pagina delle impostazioni www.facebook.com/settings?tab=account&section=language&view.

Bloccare le richieste su Facebook di un amico o di un gioco

Bloccare le richieste per specifico utente e per specifica applicazione/gioco si può fare. Ovviamente Facebook ha fatto in modo che fosse difficile intuire come senza documentarsi, altrimenti nel giro di un giorno cesserebbero di funzionare buona parte delle applicazioni invadenti.

La procedura, una volta indicata la strada, non è complicata. Bisogna andare qui Continua a leggere

Facebook: Aggiornare la cache di un url per evitare problemi di condivisione

Quando una pagina viene condivisa per la prima volta, Facebook crea una cache dell’url. Capita di frequente su siti molto seguiti che nel momento della prima condivisione la pagina sia ancora in revisione, così la cache che ne viene fuori magari è con un titolo non corretto, senza foto, senza dati, ecc.

Da quel momento, e per molte ore, tutte le condivisioni effettuate dagli utenti successivi risultano errate, riportando i dati recuperati la prima volta e salvati in cache.

Come costringere Facebook ad aggiornare quella cache?

Possiamo passare l’url al Continua a leggere

Impostare diario/pagina Facebook – Dimensioni ideali immagine di copertina

Le dimensioni ideale dell’immagine di copertina dei nuovi profili e anche della nuove versioni delle pagine di Facebook sono:
851 pixel di larghezza, 315 pixel di altezza.

L’immagine vera e propria del profilo, l’avatar insomma, dovrebbe essere di 180 pixel di larghezza e 180 pixel di altezza.

ebuddy chat di facebook sul cellulare

Ebuddy.com: La Chat di Facebook direttamente sul cellulare

Vi insegno un piccolo segreto, se così si può dire, si tratta di un sito ormai storico per chi naviga da anni sui cellulari.


Ebuddy.com offre servizi di messaggistica direttamente dal browser del telefonino. Ebbene, ormai da diversi mesi, offre la chat di Facebook. Cosa che lo stesso Facebook dal portale per dispositivi mobili ancora non fa.

ebuddy chat di facebook sul cellulare

Dunque se volete chattare su Facebook direttamente dal display del telefonino collegatevi su www.ebuddy.com, scegliere la lingua italiana selezionando Language. Poi selezionate Facebook e inserite i vostri dati di accesso.

Ebuddy lo conosco ormai da anni e posso dirvi che si tratta di un servizio serio, invece vi sconsiglio di usare servizi sconosciuti, che potrebbero trarvi in inganno solo per rubare la password del vostro account.

Bloccare l’applicazione di Facebook Friend Interview

Negli ultimi giorni il mio profilo è stato inondato da interviste fatte da amici (quasi tutte tramite l’applicazione Friend Interview) automaticamente pubblicate sulla mia bacheca.
Personalmente sono divertito dalla cosa, ma ho pensato che qualcuno potrebbe avere l’esigenza di bloccare questo genere di pubblicazioni automatiche.

Così ho creato un piccolo filmato che illustra come bloccare l’applicazione e evitare future pubblicazioni sul proprio profilo.

Novità per Facebook per Natale 2009

Facebook SnowLa novità di Facebook per Natale 2009 parte dall’Italia

Si chiama Facebook Snow Effect la novità natalizia per il social network più amato al mondo.
Visitando il sito http://www.facebook.nataleworld.com/ è possibile aggiungere dei fiocchi di neve che cadono sul sito.

Un semplice tocco di Natale per rendere più viva l’atmosfera festiva.

In un abisso di finte funzionalità pubblicizzate per catturare l’ingenua attenzione degli utenti, finalmente una novità reale e totalmente Made in Italy. I due creatori sono infatti Claudio Matarrelli ed Emanuele Rosato, due giovani esperti di web.

Il presente articolo è rilasciato come comunicato stampa
ed è liberamente riportabile su altri siti.

La tomba virtuale su Facebook

bara-facebookLa “vita” virtuale si evolve…

A luglio avevo posto con largo anticipo un problema, cioè quello delle persone morte registrate su Facebook.

A distanza di diversi mesi, a dimostrare la necessità di interventi, è arriva una proposta da parte di Facebook.

Nel blog ufficiale è stata annunciato un modulo di contatto, tramite il quale è possibile richiedere la trasformazione di un profilo da standard a commemorativo. Una sorta di profilo ricordo (o se preferire di tomba virtuale) per l’utente scomparso.

Sul sito si legge:

ATTENZIONE: questo modulo è destinato esclusivamente alla segnalazione del decesso di una persona, al fine di trasformare il suo account in un account commemorativo. Nell’account commemorativo, verranno rimosse alcune informazioni riservate e la privacy verrà impostata in modo che solo gli amici confermati possano accedere al profilo o trovarlo nelle ricerche. La bacheca continuerà ad essere visualizzata, consentendo ad amici e familiari pubblicare post in ricordo della persona scomparsa. Non risponderemo alle richieste di altro tipo ricevute mediante questo modulo.

Dopo questo bel post vi autorizzo ad una grattata virtuale o reale. 🙂

Facebook sempre più congestionato?

Qualcosa di simile era successa a Youtube prima di cadere nelle mani di Google. I siti di successo planetario nel loro massimo momento di crescita hanno un divario tra risorse disponibili e utenti attivi. Spesso a causa di una mancanta monetizzazione.

Così sempre più spesso su Facebook si assiste ad errori e a messaggi del tipo “Il tuo account è temporaneamente non disponibile a causa di lavori di manutenzione del sito. Tornerà disponibile a breve. Ci scusiamo per il disagio.”
Un vero e proprio pugno nello stomaco per i tanti facebook-dipendenti patologici, che cadono al volo in una crisi di astinenza da gossip telematico.

Come potrò vivere oggi senza sapere chi ha taggato i miei 3500 amici??

Il dubbio mi nasce spontaneo, mi chiedo se arriverà qualcuno con tanti soldi da acquistare tutto e potenziare l’infrastruttura di Facebook.. Quando arriverà.. e soprattutto chi sarà!?

Nuovo comando per la privacy di Facebook, il lucchetto snobba i vecchi utenti





Untitled Document

Da qualche settimana è disponibile una nuova e interessante funzione a salvaguardia della privacy degli elementi condivisi su Facebook.

Si tratta di un pannello di controllo dal quale è possibile controllare la visibilità di ogni elemento condiviso (stato personale, foto, video, evento, link).

Utilizzarlo è molto semplice, riporto le istruzioni che lo stesso Facebook offre nella pagina relativa alla Privacy:

lucchetto Facebook Usa ovunque

Cerca l’icona a forma di lucchetto (lucchetto) nello strumento di pubblicazione: ti consentirà di controllare chi può vedere ogni singolo post che pubblichi. I post possono essere resi visibili a tutti o condivisi con amici o elenchi di amici specifici.

lucchetto-facebook

Vi sono due aspetti da evidenziare.

Il primo è il grado di dettaglio offerto, nel senso che è possibile non solo indicare al volo quali liste di amici possono accedere all’elemento.

Ma è persino possibile effettuare un’impostazione personalizzata, per escludere singole persone che potrebbero non gradire quel contenuto.

menu-lucchetto-privacy

privacy-elemento-facebook

Il secondo aspetto, meno piacevole, è che ad oggi questa interessantissima funzione non è disponibile per tutti gli utenti, ma solo per quelli che si sono registrati di recente.

Sono dunque esclusi tanti tra gli utenti più affezionati ed esperti di Facebook, che non aspettano altro che un controllo totale sulla propria privacy.

Speriamo dunque che questa funzionalità venga estesa a tutti quanto prima. 🙂

interessantissima


Disattivare l’uso delle proprie foto nella pubblicità di Facebook

Privacy su FacebookFacebook occasionalmente associa le pubblicità con azioni sociali rilevanti eseguite dagli amici di un utente per creare inserzioni di Facebook.

Le Inserzioni di Facebook rendono le pubblicità più interessanti e adatte a te e ai tuoi amici, nel totale rispetto di tutte le normative sulla privacy.

Praticamente Facebook usa la nostra faccia per fare pubblicità. Potreste ritrovarvi a consigliare la vendita di “pentole” online senza neppure saperlo.

Per disattivare questa funzione poco simpatica e impedire l’uso delle vostre foto, una volta loggati su Facebook basta andare a questo indirizzo http://www.facebook.com/privacy/?view=feeds&tab=ads e impostare:

Presenza nelle Inserzioni di Facebook: Nessuno

O in alternativa navigando nei menu:
-> ‘Impostazioni’ dal menu in alto e cliccare su ‘Impostazioni sulla privacy’;
-> Scegliere ‘Notizie e Bacheca’;
-> ‘Inserzioni Facebook’;
-> ‘Presenza nelle Inserzioni di Facebook’ ;
-> Impostare su ‘Nessuno’;

Condividete l’articolo con i vostri amici di Facebook.

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Le identità virtuali dopo la morte

Facebook, profilo di una persona assassinataCosa avviene alle identità virtuali, ai profili sui social network, alle caselle di posta elettronica e tutte le attività legate al web dopo la morte di qualcuno? Vi sono norme che regolamentano questo aspetto della vita ai tempi del web 2.0?

Se il proprietario di un dominio (che può valere anche tanti soldi) muore, come fanno gli eredi a entrarne i possesso?

Se nella posta elettronica di un defunto vi sono importanti informazioni, come faranno a leggerle senza password?

E’ giusto poter scrutare nella privacy di chi è venuto a mancare o bisogna impedirlo?

E’ giusto che dei dati rimangano per sempre pubblici?

Tanti interrogativi, su argomento per certi versi macabro, ma che mi incuriosisce e penso diverrà sempre più un problema concreto.

Tempo fa mi capitò un conoscente che mi chiedeva disperatamente consigli su come eliminare il profilo di una ragazza su Badoo.
La poveretta era stata vittima di un incidente stradale, ma riceveva ancora decine di commenti quotidiani alle sue foto, da parte di sconosciuti che, inconsapevoli, si lasciavano andare in frasi indecenti.

Ultimamente poi sui tg e sui giornali si vedono in continuo foto di persone prese da FaceBook (esempio di oggi che mi ha spinto a scrivere: Gazzetta del MezzogiornoProfilo Facebook), quasi fosse una lapide.

Mi piacerebbe avere qualche risposta da voi visitatori.

Cosa ne pensate?