Il 10 aprile avrò il piacere di avere di nuovo ospite qui ad Oria, città salentina dove vivo, Giorgio Taverniti (meglio noto come Giorgiotave), in occasione del GT Study Day.
Un appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati e i professionisti del web, dove verranno trattate tematiche attinenti i motori di ricerca e il web marketing.
Tutti coloro che vorranno raggiungerci ad Oria possono contare sul mio supporto logistico, per avere indicazioni di varia natura.
La sera prima dell’evento vi sarà certamente una cena tra amici in cui si sveleranno i più subdoli segreti del web
, seguiranno le foto della serata.
Potete trovare maggiori informazioni qui o iscrivervi direttamente qui.
Novità assoluta in casa Google grazie ad Isaac Newton. Almeno a memoria dello scrivente, è la prima volta che Big G inserisce un’animazione nella sua home per celebrare una ricorrenza.
Lo fa per lo scienziato che ha teorizzato la legge di Gravitazione grazie alla caduta di una mela. Che caduta sarebbe se la mela non si muovesse? Così il primo frutto
sospeso su un ramo di melo si stacca e cade nel footer di Google.
Ma chi era Isaac Newton? Nato il 4 gennaio 1643 è stato un matematico, fisico e alchimista inglese. Noto anche come Isacco Newton, è considerato una delle più grandi menti di tutti i tempi.
E’ famoso soprattutto per il suo contributo alla meccanica classica. Celebre proprio la leggenda di Newton e la mela.
Nel Philosophiae Naturalis Principia Mathematica nel 1687 descrisse la Legge di Gravitazione Universale e gettò le basi della meccanica classica.
Ludwik Lejzer Zamenhof (Bialystok, 15 dicembre 1859 – Varsavia, 14 aprile 1917) è stato un medico, linguista e glottoteta polacco
È universalmente noto per aver fondato le basi dell’esperanto, una lingua internazionale artificiale che fu promossa anche dalla figlia Lidia Zamenhof.
Il suo nome viene a volte italianizzato in Ludovico Lazzaro Zamenhof.
Oggi Google dedica la sua home page proprio a Zamenhof.

Le Briciole di Pane o Breadcrumbs fanno il loro esordio nelle serp di Google.
Per alcuni risultati, di siti piuttosto rilevanti, l’url della pagina viene sostituito con dei link verso le sezioni gerarchicamente superiori al risultato.

Quasi scontato domandarsi come funziona l’algoritmo che genera questi link.
Sicuramente ci sono due componenti:
Inoltre è ipotizzabile che alcune piattaforme ben note, ad esempio quelle per i forum, agevolino il lavoro.
Cos’altro?
Vi linko la nuova Guida pratica a Twitter scritta dall’insostituibile Giorgio Taverniti.
Buona lettura.